Anche nei tempi in cui la lingua latina era parlata, "reagere" soleva avere diverse connotazioni.
Il verbo "agere" aveva il significato di condurre,trasportare,spingere; motivo per cui si utilizzava per esprimere gli spostamenti del bestiame, in particolare il condurre il gregge a pascolare.
Il prefisso"re-" si potrebbe tradurre con "all'indietro", infatti questo prefisso veniva affiancato ai verbi per esprimere l'azione indicata dal predicato, ma effettuata al contrario; percio' l' espressione indicava l'atto del far tornare indietro il bestiame precedentemente spostato.
Fu solo col passare del tempo che il significato iniziò a trasformarsi in quello che più si avvicina al concetto che la parola reazione oggi ha: comiciò ad essere utilizzato anche per descrivere situazioni belliche e di conseguenza a conseguire l'accezione di opposizione nei confronti di qualcosa o qualcuno.
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"La Libertà che guida il popolo" di Eugène Delacroix |
Un'altra sfumatura degli innumerevoli utilizzi che questo termine possiede, risale al periodo della Rivoluzione francese; in cui si inizio' a chiamare i gruppi monarchici di opposizione politica, che miravano al ritorno dei valori feudali e delle istituzioni autoritarie dell'Ancien Regime, "reazionari ". Il termine in seguito divenne di uso comune durante la Restaurazione; dopo la caduta di Napoleone queste frange ultraconservative diventarono sempre più presenti ed insistenti tanto da arrivare a contrastare qualsiai tipo di progresso, anche in campo culturale e civile
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